Il libro affronta le origini del cambiamento d’umore e le reazioni ai traumi morali e meccanici.
Nei momenti di benessere non percepiamo differenza tra passato e futuro, tutto è condizionato dalla stabilità del presente e influenzato dal senso di eternità. Questo stato ci permette di affrontare con vitalità l’insinuarsi del senso di fine attraverso i fatti che inducono malinconia, senso di inadeguatezza e precarietà: lievi esperienze del senso di fine se ben correlate al senso di eternità permettono di approfondire valori esistenziali e la capacità di pensare.
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